Saluto dalle Bocche di Bonifacio

by / Commenti disabilitati su Saluto dalle Bocche di Bonifacio / 778 View / 13 aprile 2015

Sta per iniziare la terza notte di regata per la flotta del Gran Premio d’Italia e dovrebbe essere una notte del tutto diversa della precedente, umida e sotto una bonaccia snervante e che per l’appunto ha fatto saltare i nervi a qualcuno. Questa notte dovrebbe essere almeno più ventosa. Contrariamente alle previsioni e al roadbook pre regata, i Mini hanno passato le Bocche di Bonifacio sotto spi, alle portanti, con una bella brezza intorno ai 12 nodi, cresciuta d’intensità nel pomeriggio.

Finalmente un bel vento, finalmente sotto spi, finalmente si macinano miglia sulla rotta diretta verso il prossimo cancello del percorso, l’isola di Giannutri, distante 100 miglia circa.

Mentre scriviamo queste righe, la vacation della sera è in corso. Les vacations sono una delle particolarità delle regate Mini : due appuntamenti quotidiani, uno la mattina alle 7, l’altro la sera alle 19, tutti i concorrenti vengono chiamati dalle barche appoggio (sono tre a seguire la regata) e danno la loro posizione. E’ un momento importante perché permette, quando non si vede l’avversario, di saper dove sono gli avversari, quindi di elaborare una strategia.

Quelli che non hanno certo avuto bisogno di questo appello via radio sono i due prototipi di testa : Onlinesim 756 (Alberto Bona e Pietro D’Alì) che non molla di un centimetro e rimane davanti a Illumia 788 (Michele Zambelli e Renaud Mary). Questi due avevano passato il primo cancello alla Gallinara con 10 minuti di distacco dopo meno di 40 miglia di regata. A meta percorso teorico, dopo 250 miglia circa, nelle Bocche, il distacco non è cambiato molto visto che i due prototipi sono passati alle ore 13.09 per il primo (Online) e 13.17 per il secondo (Illumia). Una regata tutta a vista, quindi, un vero e proprio match race. Il terzo prototipo passato è Voiles des Anges 709 dei francesi Bazin e Leopold Léger, staccato di un po’ meno di un’ora (ore 14.05). Qui i passaggi ai cancelli.

Al quarto posto Spot 444, nella foto di apertura, che ha superato il cancellato alle ore 14.44. Grandissima regata da parte di Matteo Rusticali e Alessandro Suardi che riescono a seguire il passo dei prototipi più recenti. Ricordiamo che Spot è una ”vecchia” barca dei primi Anni ’90 armato con albero in alluminio, con chiglia fissa – se non ricordiamo male – e un solo canard a prua. Davvero notevole.

Tra le barche di serie, ritroviamo lo stesso schema: un duello altrettanto indeciso e appassionante in testa e degli inseguitori distanziati. Guida sempre Vamos Vamos degli spagnoli Nacho Postigo e Santurde davanti ad Alla Grande di Ambroggio Beccaria e Giovanni Sanfelice ma sono solo cinque minuti di distacco tra queste due barche che hanno passato le Bocche subito dopo Spot rispettivamente al quinto e sesto posto overall. Ancora più impressionante la performance di queste due barche visto che sono di Serie e che hanno lasciato il vuoto nella loro scia. I primi inseguitori hanno cominicato a transitare tra la Corsica e la Sardegna ben quattro ore dopo. Però il vento è rinforzato nelle Bocche e potrebbe calare man mano che la flotta si allontana dalla Corsica. Un raggrupamento è sempre possibile, la regata è ancora lunga e il Tirreno, si sa, non è avaro di sorprese. Staremo a vedere.