Meteo, cartografia, routage

by / 1 Comment / 861 View / 10 aprile 2015

Si aspettano condizioni ancora anticicloniche domani e per tutto il week end. Quindi con venti leggeri da settori prevalentemente orientali, almeno per i primi giorni di regata e fino alle Bocche di Bonifacio che la flotta dovrebbe passare di bolina. Ma quando? E quanto durerà questa edizione del Gran Premio?

Anche questo fa parte del rituale della vigilia del GPI: i concorrenti lasciano la barca ai pontili, salgono nella sala di riunione della Scuola di Mare Beppe Croce. Accendono i computer (vietati a bordo come i cellulari). Scaricano gli ultimi file di previsioni (i famosi Grib eventualmente con varie fonti di previsioni). Inseriscono questi dati usando vari software di routage: Adrena e Maxsea i più quotati però costosi, oppure i sistemi più economici come Predictwind, Squid o altri…

Ecco alcuni elementi di ”routage” elaborati da Federico Cuciùc con Predictwind:

routage

Alla Gallinara sabato, verso le 18.30, dopo un bordo di lasco mure a sinistra con 8 nodi di vento

routage 2

Lunedì notte ore 3.16, inizia l”’atteraggio” sulle Bocche

routage 4

Lunedì dalle ore 9 in poi, bordeggio nelle Bocche . Qui appaiono tre rotte in giallo, rosso o verde. Ognuna corrisponde a file Grib di origine diversa

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A Giannutri martedi alle ore 23.49?

In funzione del vento previsto e di altre variabili come le correnti o l’altezza delle onde appare sullo schermo del computer quello che sarebbe la rotta ottimale secondo le polari della barca. I concorrenti più organizzati riproducono la rotta indicata dal programma sulle fotocopie della carta che corrispondono ai vari passaggi importanti del percorso. Segnano una serie di waypoint con i relativi orari di passaggio.

E’ una sorta di roadbook che permette di anticipare non solo la rotta da seguire ma anche le combinazioni di vele e il tempismo delle manovre da effettuare.

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Le Bocche di Bonifacio nell’estratto del roadbook che Federico Cuciuc porterà a bordo del Pogo 2 Jolly Roger (skipper Massimo Ciccarelli)

Quindi è fondamentale aver delle polari valide della barca, e questo rappresenta tempo e lavoro a monte. Poi in acqua bisogna raggiungerle queste velocità target. Ovviamente servono previsioni azzeccate e sappiamo che il meteo non è sempre una scienza esatta. Specialmente passate le prime 36 ore.

Conclusione: rimane fondamentale saper adattarsi alla realtà, anche perché risulta spesso ben diversa dallo scenario elaborato da algoritmi. Quindi occhi sempre ben aperti, saper interpretare e reagire in funzione della situazione reale sul campo.

One Comment

  1. […] Partita ieri da Genova in condizioni autunnali sotto un cielo grigio e un vento intorno ai 15 nodi, la flotta dei Mini 650 del Gran Premio d’Italia si ritrova ora lungo la costa occidentale della Corsica in condizioni estive e con un vento leggerissimo per non dire assente. Un ”cambio di stagione” che corrisponde più o meno a quello che descriveva il roadbook che avevamo presentato il giorno prima della partenza. […]

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