La selezione delle prime 24 ore

by / Commenti disabilitati su La selezione delle prime 24 ore / 664 View / 10 aprile 2016

“Che regata sarà?” chiedevamo.
Una regata dura, selettiva e complicata, sin dall’inzio. Come spesso nelle regate lunghe, le prime 24 ore hanno provocato una certa selezione. I Mini sono partiti di bolina con un vento da Libeccio che sembrava stabile. Bolina quindi con mare formato, gli equipaggi colti a freddo. Non si cammina un granché quando si stringe il vento con il Mini, ma si va avanti comunque. Sembrava stabile il vento invece non è andata così. Poche ore dopo il via, prima ancora di passare la Gallinara, è cambiato tutto: non solo è calato ma è girato da tutte le parti.

Tre ritiri nelle prime 24 ore

Un inizio difficile per tutti e da tutti i punti di vista: fisico, psicologico, materiale e tecnico.
Contiamo tre ritiri questa mattina. Lorenzihub, l’Argo di Lorenzi e Rossi è stato il primo concorrente a fare dietrofront, non sono di certo dei principianti, eppure hanno avuto qualche problema fisico.
Stesso discorso per Frassinetti e Riccobon (Black Bull), tra i più assidui del circuito Mini. Anche per loro c’è stato qualche problema, un’avaria probabilmente. Stanno facendo rotta verso Genova. Questa notte Baldriga è entrato ad Alassio. Per quanto riguarda Di Gregorio e Borrello, invece sì, possiamo parlare di un equipaggio novizio.

IMG_6870

Moresino al timone di Bea prima della partenza. Grande inizio di regata da parte sua (foto Julliand)

Chi perde, chi guadagna (tanto)

Non solo una prima scrematura, le prime 24 ore di regata hanno anche definito una prima gerarchia. Primo a passare alla Gallinara, in testa tra i prototipi, il 756 Promostudi La Spezia (Bona e Stella). E’ duello con Elima (Nannini e Manni), insegue Sailover/Paris Texas (Paliaga e Marongiu).

Sorpresa? No, soltanto una mezza sorpresa, diciamo una conferma vedere Bea, il Pogo 2 di Moresino e Buompane tenere il ritmo dei Prototipi. Ernesto Moresino ha tanta esperienza sia del Mini, sia del suo Golfo, quello di Genova. In più aver come punto di riferimento, a vista o sull’AIS, barche teoricamente più veloci è sempre un vantaggio.

Il fatto è che Bea occupa il primo posto tra le barche di Serie.
Ha circa 5 miglia di vantaggio sui due primi inseguitori (Janaina e Sisa dei Croati), e 25 sul gruppone.