La Regata

Mappa GPI 2015

Mappa GPI 2015


UN PO’ DI STORIA

I Mini 6.50 sono stati ammessi alle regate d’altura del Calendario Italiano fin dal 1995.
In quell’anno, sotto la spinta della neonata classe Mini 6.50 Italia, la Roma x2, la Corsica x2 e la 500 x2, con operazione lungimirante, ebbero l’orgoglio di vedere allineati sui pontoni dei porti di partenza alcuni Minitransat.
Il successo decretato dal pubblico,sempre prodigo di domande e pieno di curiosità per gli invidiati skipper dei gusci di noce transoceanici, fece sì che, anche negli anni seguenti i Mini fossero ben accetti in ogni ordine di partenza.

Eppure… Da oltralpe gli appassionati avevano modo di seguire le vicende di regate per soli Mini e nomi come Transgascogne, Mini Fastnet, Mini Pavois, Demi Clè che stimolavano la curiosità e l’invidia degli armatori italiani.
Purtroppo la mancanza di un numero sufficiente di armatori e di un club organizzatore all’altezza hanno per lungo tempo relegato nei cassetti dei sogni l’ipotesi di una “Solo per Mini Italiana”.

 

Finchè… alla fine del 2006 la svolta tanto attesa.
Dopo l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo e sotto la spinta e l’entusiasmo del Presidente Gianluca Pantuso e del segretario, Beppe Facco, la Classse cerca nuove strade per rivitalizzare e far conoscere una realtà velica dalle grandi potenzialità, e coglie appieno l’importanza promozionale e mediatica di una simile regata.

La Classe Mini Italia, ufficialmente riconosciuta a tutti gli effetti dalla dalla classe Mini Francese, che da tempo insisteva sulla necessità di organizzare una prova del genere, comincia ad intrecciare proficui contatti con l’allora Presidente di uno dei Club più prestigiosi d’Italia, il Dott. Carlo Croce dello Yacht Club Italiano.

Il Dott. Croce, dimostrando ampiezza di vedute, sposa appieno l’ipotesi, spingendo perfino le sue ambizioni al punto di voler fare del Gran Premio d’Italia Mini 6.50 una delle classiche monumento del calendario internazionale.

 

Il risultato di tanti sforzi si concretizza in una Regata su di un percorso di varietà inusuale, snodato su una distanza di circa 500 miglia nautiche.

Alla tratta iniziale di navigazione tra Genova e L’isola di Gallinara, con il respiro della Grande Altura segue la navigazione verso la Corsica. Quale altro percorso può lontanamente vantare scenari simili, senza parlare del “vento profumato” che ci invidiano anche nell’altro emisfero?
L’impegnativo passaggio delle Bocche di Bonifacio e poi una tecnica risalita fino a Giannutri, per organizzare infine il ritorno a Genova lasciando a dritta le mille trappole delle splendide ed insidiose isole dell’Arcipelago Toscano.

Si tratta di un percorso inedito per questa edizione ma e’ anche il motivo del grande successo che ha avuto la regata presso gli Armatori Francesi e Spagnoli. Valore aggiunto del GPI è che viene effettuato in una stagione dal Meteo potenzialmente impegnativo, particolare appetibile per Armatori che intendono testare se stessi e le barche in proiezione Oceanica.