Hasta Siempre Duchessa Extra

by / Commenti disabilitati su Hasta Siempre Duchessa Extra / 838 View / 6 aprile 2016

Prima di passare alle barche di Serie, presentiamo gli altri tre prototipi iscritti quest’anno.

Torna il vintage Elimia di Marco Nannini, sempre con Elena come co skipper. Ne avevamo parlato all’Arci650. Poi ci sono due Tè Salt: Hasta Siempre e Duchessa Extra. Barche nate di Serie considerate prototipi. Difficile competere con i Mini più recenti ma rimane un’ottima barca. Tutti lo dicono, molti hanno fatto i primi passi sul progetto Felci. Prima del Twister di Cossutti nei primi anni 2000, il Tè Salt a metà anni 90 è stato il penultimo tentativo di creare un Mini di Serie tutto italiano. Non voglio tornare sul caso Tè Salt, sui rapporti tumultuosi tra classe francese e italiana. E’ una vecchia storia, ma uno sguardo al passato è d’obbligo a proposito di Duchessa Extra. Questione di catarsi.

Puro spirito Corinthian

A bordo di Hasta Siempre, lo skipper e armatore è Gian Piero Francese. Non credo che abbia altre ambizioni che correre le regate italiane come fa da anni. Invece, mi è stato segnalato che il suo co-skipper, Raimondo, ha una grande sogno in ambito extra Mini. Cercheremo di capire e di raccontare.

Neanche a bordo di Duchessa Extra c’è qualche obiettivo di partecipare alla Transat, almeno non credo. Staccare le spine di telefonini e computer per qualche giorno (anche questo è il bello delle regate con i 6.50, forse sempre di più). Andare a regatare in mezzo al mare cercando uno di arrivare al traguardo e due di fare il meglio possibile, in puro spirito Corinthian. Però, riguardo Duchessa Extra e il suo attuale armatore Nicolà Ricchetti, c’è dell’altro. A Talamone, parlando con i nuovi arrivati, ci siamo accorti che la lunga storia di questa barca è ignorata da molti. Non va bene. A qualcuno la gesta di Ambrogio Beccaria e del recupero del suo Pogo 2 ha dato l’impressione di un ”déjà vu”…

Stefano Iron Man Paltrinieri

Stefano Iron Man Paltrinieri, Talamone, 2015

Paltrinieri e la Mini Transat del 1999

ITA 126 nasce con il nome di Duchessa. E’ la barca di Stefano Paltinieri, detto Iron Man Paltri. Per come la vedo io, senatore a vita della Fraglia Mini 650 Italiana. Una vita per lo sport, ora sul Garda dove ha una palestra. Tante miglia sul Mini. Ore, giorni ad ascoltare, a consigliare i nuovi arrivati, facendo spesso da co-skipper istruttore a bordo. E non è finita : alla 222 sarà presente, perché a 60 anni passati, vuole, parole sue, « giocarsi le ultime cartucce da corridore ».

duchessa Extra

La scheda di Duchessa Extra su Histoire des Halfs

Nella scheda della barca sul sito Histoire des Halfs, si legge che la barca è del 94, ci sono i principali risultati in regata, e la notizia della qualifica di Paltrinieri per la Mini Transat del 1999. C’è anche un virgolettato suo: « Considero la Mini Transat come un traguardo essenziale della mia carriera (20 anni), ho lavorato sulla barca sin dalla sua concezione, voglio arrivare fino in fondo. »
Non è andata così. L’edizione del 99 è stata drammatica, per lui come per tanti altri. In Biscaglia, a 50 miglia di Finisterre, Paltrinieri accende l’Epirb e viene recuperato da un elicottero.

Fine della storia ? No, proprio no.

Da Duchessa a Duchessa Extra, la metamorfosi

Qualche mese dopo, Paltri riceve una telefonata dal consolato italiano in Spagna : « Abbiamo ritrovato la sua barca.» Inutile dire in che stato si trovava. A qualcuno viene l’idea totalmente folle di andare a recuperare il relitto e di riportarlo in Italia. Si chiamava Alessandra Montuschi. Era andata a recuperarlo, mi disse: “proprio perché era del Paltri”. E perché aveva il mare nel sangue. Sognava Mini Transat, era skipper di professione.
Ha messo sei anni per rimettere il barchino rosso in acqua. Sei anni! Sei anni di sacrifici, una volontà di ferro e un carattere come ce ne sono pochi. Da Duchessa, ITA 126 è diventata Duchessa Extra. E guai a dimenticare l’Extra… Aveva partecipato alla prima edizione del GPI. Penultima in classifica, incazzata dal risultato e stanchissima. Era stata costretta a buttarsi in acqua di notte sotto Capo Corso per liberare la chiglia da una calamite proprio quando si era alzato un po’ di vento (merce rara in questa edizione).
Alessandra non c’è più dal 2008. La sua barca continua a navigare e non c’è miglior modo per non dimenticare. Questo grazie a Nicolà. Quando può, quando ha tempo. A volte in Italia, a volte più lontano, come in questo film del Mini Fastnet 2010:


Minifastnet 2010: Duchessa Extra di nicola-126