Alberto Bona con Promostudi La Spezia

by / 1 Comment / 413 View / 4 aprile 2016

Nuova sorpresa da parte di Alberto Bona con il suo prototipo 756. La prima è stato il contratto con Onlinesim prolungato fino a quest’estate per partecipare alla regata Les Sables – Le Azzorre, evento clou della stagione Mini 2016. Non era per nulla scontato all’inizio dell’anno ed è un’ottima notizia.

Sempre con Onlinesim, il GPI per Promostudi La Spezia

La seconda sorpresa è questa: per il GPI 2016 il prototipo porterà il nome di Promostudi La Spezia. Questo per sottolineare e promuovere il lavoro fatto nell’ottimizzazione del 756, progetto Manuard costruito da e per Andrea Caracci nel 2008 su progetto di Sam Manuard con l’aiuto del cantiere Maltese e di figure importanti della vela italiana.

Questo lavoro l’hanno fatto studenti del Polo Universitario della Spezia G.Marconi, i ragazzi dello studio SkyronLab Design. Ora, chi segue questa classe da un po’ di anni, cioè prima dell’impresa di Pedote durante la Mini Transat del 2013, è a conoscenza di quello che è stato realizzato con i 6.50 in altre università di Europa, a Southampton o a La Villette a Parigi per esempio. In Italia sono state presentate diverse tesi universitarie che girano intorno alla progettazione di Mini 650. Tutti sogni rimasti nel cassetto.

Bene. Loro hanno fatto. Un conto è intasare i social media con l’hashtag #MadeinItaly, un conto è promuovere effettivamente la ricerca e lo sviluppo in Italia. Il secondo per Albi e tutto il gruppo che ha reso possibile tutto questo. Da Carlo Croce, Presidente dello Yacht Club Italiano, a Olivia d’Ubaldo di Skyron che racconta le nottate in cantiere, quasi tutte le persone che hanno contribuito al progetto parlano o sono citate in questo video:

Debrief completo con Sam Manuard

Hanno fatto, hanno usato il cervello e si sono sporcati le mani. Hanno sbagliato qualcosa e questo ha complicato non poco la corsa contro il tempo, il più spietato degli avversari. L’importante però – e qua torniamo al tema del Mini come scuola, non solo di chi sta al timone – è di capire perché e come. Anche questo hanno fatto invitando Sam Manuard per un debrief completo. Sam ha passato cinque giorni tra Genova e La Spezia. E’ uscito in barca con Alberto, ha ascoltato le sue impressioni, ha parlato con i ragazzi di Skyron, controllato i loro disegni, studiato i loro calcoli, ha ispezionato il lavoro fatto e tenuto diverse conferenze all’Università di La Spezia. Un puro autodidatta nato e cresciuto con i Mini 650 che dà lezione in facoltà, prendiamo atto. Il tutto riassunto in un report redatto in inglese.

Gli esami non finiscono mai (come l’ottimizzazione di un prototipo)

Roba da progettista, in gergo tecnico che analizza le cause dei problemi incontrati, le soluzioni e le piste da seguire per ottimizzare ancora 756. Mi è stato chiesto di non divulgare questo documento. Una cosa però non posso nascondere: è il ”massimo voto” dato da Sam alla realizzazione del sistema di chiglia telescopica con tilt. Sono pochissimi i prototipi ad aver scelto un sistema del genere, proprio perché sono estremamente complessi da costruire. Uno degli ultimi in data, oltre al 756, è il numero 888 di Simon Koster, cioè la ”rana verde” e i suoi foil a contrario, sistema concepito dallo studio Mer Forte diretto da un certo Michel Desjoyeaux. A proposito di questa barca, Koster ha detto in qualche intervista per una testata anglosassone che la progettazione e costruzione dei foil e dei timoni a T è stata una passeggiata rispetto alla realizzazione del sistema di canting keel.

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Alberto Bona e Sam Manuard a bordo del 756

Sperando che sia un primo passo

Prima evoluzione sul 756 dopo la perizia di Manuard: i daggerboard sono stati cambiati. Perizia-report che non è un endorsement. Ancor meno questo post che vuole soltanto sottolineare la novità dell’operazione 756 nella storia non così breve dei Mini in Italia, sperando che si faccia tesoro dell’esperienza accumulata, che faccia emuli in altri poli universitari con il sostegno di altri yacht club, che sia un primo passo verso la costruzione di nuovi Mini, prototipi o di serie.

Mai dire gatto finché…

Per il GPI 2016, Alberto Bona avrà come co-skipper Tommaso Stella. Altro autodidatta, ha imparato tutto (rigging, costruzione, manutenzione, navigazione oceanica) con Giovanni Soldini. Albi e Tommy hanno già corso insieme il Mini Fastnet 2015. Il GPI per Bona sarà un’ottima occasione di raccogliere le impressioni di Stella sulla nuova configurazione del 756. Ci sono soltanto 5 prototipi iscritti per questa edizione del GPI: Paris-Texas (pardon Sailover/Paris Texas), che abbiamo già presentato, Elima di Marco Nannini altro vintage, e due Tè Salt: Hasta Siempre e Duchessa Extra (lunga, bella e triste la storia di questo ultimo citato).

Ci dispiace aver un lineup con Promostudi La Spezia 756 come unico prototipo moderno. Partirà quindi con l’etichetta scritta “grande favorito”. Ma come ha detto Alberto dopo l’Arci 650, nulla è mai scontato. In altre parole, si può scomettere: anche questa volta ci sarà una banda di Mini di Serie scatenati alle sue calcagne e cercheranno di staccare quell’etichetta a tutti i costi.

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